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Il blog che millanta numerosi tentativi di imitazione
Scorta si, scorta no, la terra dei collusi
post pubblicato in Diario, il 3 febbraio 2011

Il 18 gennaio u.s. (per usare termini giornalistici) era apparsa la notizia della revoca della scorta dell'attore lodigiano Giulio Cavalli, sotto tutela perché aveva ricevuto minacce di morte da parte di clan mafiosi in seguito al suo impegno teatrale.

La revoca ha subito fatto alzare i toni e tutti si sono domandati perché il prefetto di Lodi, Peg Strano, abbia tolto la scorta a Cavalli, visto che il "pericolo" non era certo passato.

Cavalli, il 18/01/11, aveva appoggiato una mozione per rimuovere il direttore dell'ASL 1 di Milano, Pietrogino Pezzano, in odore di 'ndrangheta in quanto visto e fotografato con alcuni boss.

Il 18/01 tarda serata arriva la revoca dalla Strano.

Il 27/01 Pietrogino Pezzano nomina il nuovo direttore sanitario: Giovanni Materia, guarda caso marito della Strano.

Il 1°/02 Antonio Di Pietro (IDV), Vinicio Peluffo (PD) presentano interrogazioni urgenti che chiedono conto della strana tempistica degli eventi e circa Giovanni Materia, su cui pende una richiesta di rinvio a giudizio della Dda per un concorso pilotato al Policlinico di Messina.

Sempre il 1° febbraio Giovanni Materia ha formalmente comunicato le sue dimissioni dall’incarico di Direttore sanitario dell’Asl Milano 1 (Legnano).

E Pezzini, si dimetterà, verrà condannato per collusione?

E il prefetto di Lodi non è sommerso dalla vergogna?

Qui il blog di Giulio, benemerito cittadino di una nebbiosa provincia che fatico ormai a riconoscere come quella in cui sono cresciuto.

E parafrasando Cochi e Renato, "Mafia in val padana, sotto la sottana, sono tanti affari"...

(PIE)
Mentre noi siam qui a parlare di bunga bunga
post pubblicato in Diario, il 20 gennaio 2011
E mentre noi siam qui a parlare di bunga bunga, mignottocrazia, vecchi sessuomani, soubrette, majorette, minorette....

c'è chi si impegna da anni contro le infiltrazioni mafiose al nord, l'attore lodigiano Giulio Cavalli, al quale però viene tolta la scorta nonostante abbia ricevuto minacce dal 2008 per il suo lavoro teatrale di denuncia, in particolare dopo lo spettacolo Do ut Des.

http://milano.corriere.it/milano/notizie/cronaca/11_gennaio_20/tolta-scorta-giulio-cavalli-mafia-gomorra-lombardia-181294626919.shtml


E poi non venite a dire che in Tunisia c'è dittatura e qui no, fra un paio di anni saremo noi ad emigrare...

(PIE)

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permalink | inviato da provaciancorasam il 20/1/2011 alle 13:35 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (1) | Versione per la stampa
Mafia: non più cavalli ma zucchine
post pubblicato in Diario, il 18 giugno 2010
Sogemi, società di gestione dei mercati all'ingrosso di Milano, travolta da scandali di infiltrazioni mafiose, sfruttamento lavoro nero, mancanza di igiene e salute (eternit deteriorato, scarichi di camion etc), ora ha allontanato la società Sgs New Group per legami con la criminalità organizzata.

A chi fa capo la Sgs New Group?

A Silvia Mangano.

Mangano, mangano......

La figlia di quello che faceva il giardiniere da Berlusconi, Vittorio Mangano?

Sì, proprio lei.

Tu guarda il caso a volte...

(PIE)

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permalink | inviato da provaciancorasam il 18/6/2010 alle 12:33 | Versione per la stampa
Cosa avrà voluto dire?
post pubblicato in Diario, il 27 maggio 2010


Ed ecco dunque, nel '94, venire fuori l'esperienza politica subito abortita di quella sorta di lega del sud, "Sicilia libera", pensata e voluta da un boss del calibro del corleonese di Leoluca Bagarella, e poi il debutto di Forza Italia che proprio in Sicilia vide nel suo primo club esponenti di Cosa nostra. Dal '92 era stata una lunga teoria di sangue, attentati eseguiti, annunciati, falliti: da Capaci a via D'Amelio, da via dei Georgofili al Velabro.

"Certamente - ha detto ancora Grasso - Cosa nostra, attraverso queste azioni criminali ha inteso agevolare l'avvento di nuove realtà politiche che potessero poi esaudire le sue richieste. D'altro canto occorre dimostrare l'esistenza di un'intesa criminale con un soggetto anche politico in via di formazione, intenzionato a promuovere e sfruttare una situazione di grave perturbamento dell'ordine pubblico per la sua affermazione.
Rimangono molte domande a cui bisogna dare risposta
".

(Piero Grasso, procuratore nazionale antimafia)


(PIE)

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permalink | inviato da provaciancorasam il 27/5/2010 alle 8:46 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (1) | Versione per la stampa
Non bisogna parlare di mafia
post pubblicato in Diario, il 16 aprile 2010
Non bisogna parlare di mafia, sostiene Berlusconi.

Perché?

Perché è cattiva pubblicità per il paese....

(PIE)

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permalink | inviato da provaciancorasam il 16/4/2010 alle 16:24 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (1) | Versione per la stampa
A Milano non c'è la mafia
post pubblicato in Diario, il 26 febbraio 2010
Ma la 'ndrangheta sì...

che ha chiesto nuovamente il pizzo (o almeno l'ha intimidito) a Vincenzo Conticello dell'Antica Focacceria di S.Francesco di Palermo, emigrato dalla città siciliana nella nordica Milano per sfuggire al racket che soffoca la regione di Pirandello.

Ma nella patria del Manzoni non è che si stia meglio.

E nonostante l'aria cosmopolita e chic che noi nordici ci vogliamo dare, abbiamo più mafiosi che al sud.

Solo che invece di coppola e fucile a tracolla - come si vedeva nel Padrino - i nostri sono in gessato e controllano burocrazia, industrie, cantieri e parlano non solo siciliano o calabrese, ma anche russo, cinese, in una mescolanza di razze, idiomi e cultura di violenza e illegalità.



(PIE)
Mafia, Sud e scudo fiscale
post pubblicato in Diario, il 31 luglio 2009

Vogliamo far risollevare le sorti del Sud Italia, così come Berlusconi continua ad affermare?

Vogliamo veramente combattere la Mafia e le infiltrazioni mafiose negli apparati statali e nell'economia "sana" che c'è al Sud?

Il nuovo provvedimento per far rientrare in Italia i capitali all'estero derivanti da evasioni, illeciti etc. molto probabilmente favorirà la mafia che potrà riportare sul territorio capitali parcheggiati all'estero e usarli per usura, finanziamento di attività illecite etc, senza che lo stato italiano attui alcun controllo su chi riporta all'interno dei confini nazionali tali capitali, sull'entità e sugli utilizzi.

Un interessante articolo de LaVoce.info sull'argomento.

Negli States avevano capito che per colpire la mafia e Al Capone bisognava guardare al cuore del problema: i soldi che facevano funzionare la macchina della mafia.

Barack e gli States hanno varato una misura per far rientrare i capitali all'estero che permetterà di rintracciare i soggetti che hanno spostato denaro all'estero per poterli monitorare nel futuro e per far si che paghino tutte le tasse evase.

In Italia ci lamentiamo della mafia, stanziamo nuovi soldi per il Sud (buttandoli ogni volta) dicendo che è obiettivo strategico del Paese, ma non impariamo né dai nostri errori né dalle lezioni che ci arrivano dall'estero.

O non vogliamo imparare?

(PIE)


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permalink | inviato da provaciancorasam il 31/7/2009 alle 10:27 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (0) | Versione per la stampa
Grillo e Mastella.
post pubblicato in Diario, il 1 ottobre 2007
Grillo dice che Mastella è solo un capro espiatorio, un Benjamin Malaussène del Parlamento italiano.

Credo che l'interpretazione data alle parole di Grillo sia sbagliata: il capro espiatorio è sì uno che paga per tutti, ma non è detto che questo sia innocente.

Allora diciamo le cose come stanno: Mastella deve pagare per quello che ha fatto, per la corruzione e il mal costume che rappresenta e, insieme a lui, tutta la classe politica italiana.

E intanto Mastella si bulla sul suo blog che l'ex-nemico Grillo si è redento e ha visto nell'aurea dell'Udeur la luce della santità e del martirio.

Povero illuso, mi sa che non ha letto fino in fondo...

(PIE)

Ps: nel post di Grillo si fa riferimento (tramite una lettera del fratello di Borsellino a Napolitano) a Barcellona Pozzo di Gotto, comune del messinese che doveva essere commissariato e dove doveva essere sciolto il consiglio comunale ma Amato non ha autorizzato a procedere etc.

Beh, qui potete trovare un po' di documentazione.


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